Texas devastato dall’uragano Harvey: decine di feriti

Alla fine è arrivato anche sul Texas, l’uragano Harvey, e ha prodotto esattamente i disastri che si temevano. La sua forza si è scatenata lungo le coste dello stato americano, provocando diffusi black out e decine di feriti.

Le autorità hanno ‘retrocesso’ il livello dell’uragano da quattro a tre – su una scala che arriva fino a 5, ndr – ma la tempesta, con i suoi 200 chilometri all’ora, sta letteralmente spazzando via tutto ciò che incontra sulla sua strada. D’altronde, anche l’uragano Katrina che nel 2005 mise in ginocchio la città di New Orleans era di livello 3.

I danni principali sono registrati nei centri di Copano Bay e Corpus Christi, centro industriale di circa 350 mila abitanti ora trasformato in una città fantasma. E’ qui che la tempesta è risultata davvero devastante: molti crolli e decine di feriti, di cui almeno uno si troverebbe in condizioni molto gravi. Al momento, come riferito dalle autorità locali, si troverebbero senza luce almeno 155.000 persone.

L’uragano è il più forte che abbia investito il Texas negli ultimi 56 anni e gli Stati negli ultimi 12. Su richiesta del governatore texano, il presidente americano, Donald Trump, ha firmato il decreto con la proclamazione dello stato di calamità naturale. E le previsioni meteo non aiutano: si teme anche un innalzamento del livello del mare, con conseguenze potenzialmente catastrofiche.