Sgomberi a Roma, la polizia s’infuria: “Noi caprio espiatorio, in 10 contro 100, ci lanciavano di tutto” 

La Polizia di Stato non ci sta a passare per ‘violenta’ e ‘fascista’, e neppure ad essere il ‘capro espiatorio’ di un Governo che non sa gestire l’immigrazione, come alcuni leoni da tastiera hanno definito i poliziotti sui social.
Il primo a ribellarsi è il poliziotto che è stato accusato di violenze perché dalla sua conversazione era stata estrapolata una singola frase: “Se lanciano qualcosa spaccategli il braccio”. Ma il documento che riporta la conversazione intera è diverso: “Dottore questi ci stendono, vede quanti sono? Noi siamo solo in dieci e loro hanno bombole di gas e sampietrini. Ragazzi lo dobbiamo fare, ce lo hanno ordinato e non possiamo tirarci indietro. Quando saremo li in mezzo, saremo soli, noi dieci contro loro cento. Il primo obiettivo è portare a casa la nostra pelle e quella del nostro fratello nel casco accanto. Allora se iniziano a lanciare di tutto spezzategli le braccia ma portate la pelle a casa…”.

Il sindacato della polizia non usa mezzi termini. “Troviamo ridicolo che qualcuno tenti di far dimenticare la guerriglia organizzata dagli immigrati che abusivamente occupavano un intero stabile” dicono dal COISP “Piuttosto bisognerebbe capire come mai sono repentinamente spariti i filmati di ore di aggressioni violentissime ai danni dei poliziotti, con evidenti tentativi di ucciderli, persino facendo esplodere bombole di gas che solo grazie alla buona sorte oltre che alla competenza dei colleghi non hanno causato una strage fra gli appartenenti alle forze dell’ordine”.

Che paese assurdo. Si manifesti una volta tanto a sostegno delle regole. Invece che fare cortei a sostegno di chi abusivamente occupa abitazioni che non gli appartengono, politica e istituzioni dovrebbero insorgere a difesa della polizia” conclude la Coisp. “Certi benpensanti a senso unico prima di sputare sentenze dovrebbero provare l’ebbrezza di restare per ore bersagliati dal lancio di oggetti”.

Roversi MG.