Sgombero di Roma, qualcuno faceva pagare agli immigrati un pizzo di 10 euro al giorno a persona. Indaga la Procura 

Non c’era solidarietà dietro la grande occupazione del palazzo di Piazza Indipendenza degli immigrati etiopi ed eritrei a Roma. C’era qualcuno che mangiava sulle loro spalle, ed alla grande. Qualcuno che faceva pagare agli immigrati 10 euro al giorno per ogni persona. E calcolando quanti nuclei familiari o gruppi si trovavano nel palazzo, c’era qualcuno che faceva almeno 7mila euro al giorno con gli immigrati di Piazza Indipendenza. Cominciano a saltare fuori gli altarini del business della carità pelosa: un’organizzazione ancora non identificata faceva soldi sulla pelle degli immigrati e senza alcun diritto.

Infatti mentre i proprietari del grande palazzo occupato pagavano quasi 600mila euro di tasse all’anno senza poter usare la sede dell’Ipra (32mila metri quadrati, occupato dagli immigrati dal 2013) un gruppo aveva organizzato una sorta di ‘racket’ con metodi non dissimili da quelli della mafia, facendo pagare 10 euro al giorno per ogni persona.
Gli investigatori hanno scoperto diversi fogli nelle stanze sgomberate, sui quali risultano scritte come ‘Tre giorni al quinto piano, stanza 22. Trenta euro’ ed un pc che veniva usato per stampare dei ‘badge’ distribuiti poi ai migranti.

Trovate anche all’interno dell’edificio di ricevute firmate dai migranti che confermerebbero l’ipotesi del pagamento a qualcuno (chi?) per restare illegalmente nel palazzo. Un vero e proprio racket, pagato a chi? È quello che sta cercando di capire la procura.
Insomma, un altro business dell’immigrazione che spiegherebbe chi ha spinto gli immigrati a rifiutare con violenza altre sistemazioni più dignitose e sicure che erano state offerte, appena fuori Roma, ad almeno 80 di loro. Il caso è stato affrontato anche dal Corriere della Sera che si domanda se chi estorcesse denaro agli immigrati fosse ‘legati a qualche frangia dei movimenti di occupazione?’. Non è affatto da escludere, questo farebbe capire chi ha interesse a far sì che i migranti restassero lì, incitandoli anche ad usare la violenza.
Le famiglie ospiti pagavano il pizzo, cioè una forma di affitto illecito. Perché nessuno lo dice?” si indigna il parlamentare di FdL Fabio Rampelli.

Roversi MG.