Sciopero docenti universitari: niente esami a Settembre e Ottobre 2017

Pare proprio che quest’anno, per gli studenti universitari alle prese con gli esami post-vacanze, il primo appello sarà destinato a saltare.

5444 tra professori, ricercatori universitari e ricercatori di enti di ricerca di 79 atenei italiani, hanno annunciato uno sciopero senza precedenti per denunciare i cinque anni di blocco degli scatti salariali.

Unica categoria pubblica a cui si applica questa restrizione, i docenti universitari, per il tramite del “Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria” – comitato promotore spontaneo di ricercatori e professori -, hanno scritto una lettera aperta spiegando la necessità di protestare, invitando i colleghi a unirsi alla mobilitazione.

Questo avviene dopo che il governo Berlusconi aveva bloccato gli scatti per tutto il pubblico impiego dal 2011 al 2014, coinvolgendo 3milioni e mezzo di persone, con un risparmio per la spesa pubblica di circa tre miliardi di euro per ogni anno.

Dunque per i professori universitari non vi è stato nessun adeguamento o modifica alle loro retribuzioni, pertanto si chiede lo sblocco degli scatti e il riconoscimento dei loro effetti giuridici.

La protesta in atto prevede lo slittamento degli esami della sessione, dal 28 Agosto al 31 Ottobre, l’ultima per l’anno accademico 2016.

Tuttavia i docenti che aderiranno, chiariscono le università, «garantiranno comunque un appello straordinario a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla data dello sciopero, riservato a quanti erano regolarmente iscritti all’appello di esame».

Eppure secondo una recente indagine condotta dal quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, gli stipendi dei professori italiani sarebbero i più alti in Europa, seguiti da Gran Bretagna, Francia e Olanda.

MDM