Stupro di Rimini, il mediatore culturale Abid Jee e la frase choc: “Alle donne lo stupro piace, è normale” 

Scioccante commento di Abid Jee, lavoratore nella cooperativa dei migranti Lai Momo, sullo stupro di Rimini. Sulla sua pagina Facebook Abid Jee ha scritto una frase sconcertante: “Il peggio viene solo all’inizio, poi una donna diventa calma e gode come un rapporto sessuale normale” è la versione ‘censurata’ della sua opinione sullo stupro. Lo stupro come una cosa ‘normale’: terrificante questa opinione alla luce della violenza sessuale commessa da 4 nordafricani (ancora ricercati) ai danni di una polacca di 26 anni che si trovava a Rimini col suo ragazzo, anche lui rapinato e picchiato. Poi il branco di magrebini si è diretto sulla strada dove ha violentato una trans, lasciandola ferita nei rovi.

Abid Jee ha 24 anni, vive a Crotone, studia Giurisprudenza a Bologna secondo quanto si deduce dalla Pagina Facebook e collabora con una cooperativa di Migranti, la Lai Momo, che si occupa sopratutto di mediazione culturale.
Lui dice di essere “Mediatore culturale e operatore sociale. Dal 25 dicembre 2016 a oggi, Bologna”. Fa rabbrividire l’idea che un mediatore culturale possa considerare lo stupro qualcosa di normale, addirittura gradito alla donna.

La cooperativa Lai Momo ha fatto sapere: “Qualora fosse un nostro dipendente è ovvio che noi riteniamo gravissime, assolutamente, le dichiarazioni che lui ha postato. Qualora fosse un nostro dipendente e domani verificassimo la corrispondenza eventuale con la cooperativa, prenderemo tutti i provvedimenti possibili. Se fosse davvero un nostro dipendente riterremmo incompatibile ogni forma di collaborazione”.

Roversi MG.