Russia: arrestata studentessa 17enne; sarebbe lei la mente del “Blue Whale”

Una adolescente di 17 anni sarebbe stata indicata come la presunta mente del terribile gioco che istiga al suicidio conosciuto come Blue Whale (letteralmente ‘balena blu’), che nei mesi scorsi ha incoraggiato decine di adolescenti vulnerabili a togliersi la vita.

La ragazza russa, che è stata arrestata nella regione Krai di Khabarovsk, Russia sudorientale, avrebbe minacciato di morte le vittime e i loro famigliari qualora non avessero portato a termine i compiti assegnati loro.

In realtà a Mosca, lo scorso Maggio, era stato già arrestato un giovane di 21 anni, accusato di aver portato al suicidio un gran numero di adolescenti di sesso femminile, lo studente Philipp Budeikin, che al momento dell’arresto aveva detto agli agenti “Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società”.

Secondo gli investigatori statali russi la ragazzina arrestata, di cui non si conosce l’identità, avrebbe in un primo momento partecipato anch’essa al gioco, prima di assumerne il comando incitando gli altri a commettere l’atto fatale.

Il colonnello Irina Volk, del ministero degli Interni russo, ha spiegato che questa soleva impartire delle indicazioni ai membri che costituivano il gruppo di aspiranti suicidi, spesso minacciandoli di morte se non avessero rispettato quella o quell’altra prescrizione, che includevano la visione di film del genere horror, risvegli notturni e atti di autolesionismo.

MDM