Stati Uniti choc, bandito ‘Via col Vento’: “Film razzista”. Gli intellettuali insorgono 

Quando il politicamente corretto vuole annullare la storia e l’arte, allora finisce come è avvenuto a Memphis, dove il famoso film ‘Via col vento’ è stato cancellato dall’agenda del Teatro Orfeo perché ‘razzista’. Un vero choc per tutti gli appassionati di questo celeberrimo film ambientato durante la guerra civile americana, soprattutto dato che il Teatro Orfeo di Memphis, in Tennessee, lo proponeva ogni anno da 34 anni, tanto che gli appassionati del film organizzavano trasferte anche da altre città per poter vedere la loro pellicola preferita.

Le scioccanti motivazioni date dal Teatro sono che ‘Via col Vento’ sarebbe un ‘film insensibile’ e razzista, per come viene raffigurata la condizione dei neri all’epoca (i neri erano ancora schiavi) e perché sono mostrati ‘subordinati ai bianchi’ e perché il film darebbe una visione ‘ingenua ed edulcorata della società dell’epoca’.
Peccato che la pellicola sia una pietra miliare della storia della cinematografia mondiale: ha vinto ben Dieci Oscar, e – beffa per chi vuole la damnatio memoriae del film – è stato proprio con ‘Via col Vento’ che la prima attrice afroamericana, Hattie McDaniel (Mamy nel film) ha vinto un Oscar.

Insomma, al di là delle opinioni sul film – a chi piace, chi lo trova noioso o autocelebrativo – è sicuramente impressionante che si cerchi di cancellare dei pezzi d’arte e storia in nome di una visione distorta della stessa. A questo punto, anche altri capolavori del cinema potrebbero finire sotto la ghigliottina di una censura incomprensibile e assurda.

Roversi MG.