Stupro di Rimini, la Meloni attacca la Boldrini: “Non ha nulla da dire sui vermi magrebini?”

Il violento e scioccante doppio stupro di Rimini ha sconvolto l’opinione pubblica, ma ha anche causato una bagarre politica.
Dopo che è risultato che gli aggressori (non ancora identificati, ci sono una quindicina di sospettati tutti nordafricani) erano magrebini, il centro destra si è scagliato contro la presidente della Camera, Laura Boldrini, insistendo sul perché del silenzio di quest’ultima sul fatto, dato che in genere è solita commentare questo tipo di notizie in maniera ufficiale.

A scagliarsi contro la Boldrini è stata Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, che ha scritto un post su Facebook: “Lo chiedo da donna, da madre e da cittadina: veramente Laura Boldrini, la donna che ricopre il più alto incarico della Repubblica Italiana, non ha nulla da dire sui gravissimi stupri di Rimini commessi da un branco di vermi magrebini? Veramente, in nome della difesa ideologica dell’immigrazione di massa, è disposta ad accettare la violenza s******e come un ‘male necessario’ del multiculturalismo?”.

Si è quindi aperta una vera e propria bagarre politica sul tema, fra chi accusa la Boldrini e il centro sinistra di tacere sullo stupro (e sul commento del cooperante che ha giudicato lo stupro ‘normale’) solamente perché sono coinvolti degli stranieri, e chi invece accusa la Meloni di strumentalizzazione.

Roversi MG.