Cocaina e metadone al bimbo di soli sei mesi: due genitori rinviati a giudizio

Avrebbero somministrato al bimbo di soli 6 mesi cocaina e metadone, o comunque l’avrebbero esposto alla somministrazione di queste sostanze stupefacenti, che sono state trovate nel sangue del neonato. Questa è la pesantissima accusa rivolta dal procuratore Giorgio Falcone di Padova a mamma e papà, lei di 25 anni e lui di 43, professione cuoco. Il fatto si sarebbe verificato il 16 ottobre del 2014, tre anni fa: i due avrebbero somministrato al bambino sostanze stupefacenti quali cocaina e metadone, ed il bambino ha sviluppato un’intossicazione acuta da sostanze stupefacenti che i medici avevano dichiarato guaribile in una settimana, dopo che il piccolo era stato ricoverato nel Pronto Soccorso della pediatria per 3 settimane.

Sono stati gli esami del sangue a confermare la diagnosi: il bambino era stato pesantemente intossicato. Il piccolo poi è stato affidato, una volta dimesso dall’ospedale, ad una comunità per minori di Venezia. I genitori hanno potuto incontrarlo, seguiti da uno staff di psicologi e assistenti sociali; hanno perso la potestà genitoriale.

Per i genitori le accuse sono di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il fatto risale a tre anni fa ma le indagini si sono chiuse solamente in questi giorni; nei prossimi, il PM chiederà per i due il rinvio a giudizio. I due si erano sempre detti innocenti: un mese dopo l’accusa, avevano cercato di uccidersi ed erano stati salvati da un vicino di casa.

Roversi MG.