Il Generale Pappalardo fa sul serio: “L’11 settembre destituiremo il governo”

Non è una novità che la situazione lavorativa italiana ha creato dei malcontenti popolari, spesso sfociati in episodi di intolleranza nei confronti dei più deboli, e purtroppo anche in razzismo nei confronti dei migranti, a cui si associa una generale insoddisfazione nei confronti del governo. Il tema più dibattuto è quello dell’immigrazione, un problema reale in quanto non disponiamo né delle strutture né del personale adeguato ad ospitare ed accogliere l’enorme massa di migranti che giungono a getto continuo sulle nostre coste. Il malinteso comune, però, è che questo problema organizzativo sia direttamente legato alla mancanza di lavoro ed al peggioramento delle condizioni di vita.

A sfruttare questo clima di tensione ci sono sia rappresentanti politici nazionali, come i membri della Lega, che movimenti popolari come quello sostenuto dall’ex generale dei Carabinieri Pappalardo. Da qualche tempo a questa parte il Generale incita alla sommossa popolare ed il prossimo 11 settembre è prevista una marcia fino a Montecitorio con la quale gli aderenti chiederanno le dimissioni al governo vigente, colpevole a loro dire di favorire gli immigrati e le aziende straniere.

Ciò che inquieta di questa iniziativa sono i toni utilizzati durante la sponsorizzazione dell’evento, nelle locandine, ad esempio di legge: “L’11 settembre a Montecitorio, manderemo via questo governo abusivo”, l’aggettivo finale è strumentale per far passare l’idea di un illecito, ma il prosieguo è forse peggiore: “Se ne andranno via con le proprie gambe, oppure saranno le stesse forze dell’ordine a mandarli via”. Insomma il messaggio è chiaro, il Generale Pappalardo ed i suoi seguaci minacciano un “Golpe“.

Quanto ci sia di vero in queste affermazioni e quanto sia propaganda lo capiremo solo l’11 settembre. Nel frattempo l’ex ufficiale in combinazione con Simone Carabella ha diffuso un video su Facebook in cui spiega le ragioni della marcia e della richiesta di dimissioni del governo, in breve: “favoreggiamento” dell’immigrazione e delle imprese estere a discapito degli italiani e degli imprenditori nostrani, mancanza di controllo e supporto ai cittadini italiani, incapacità di proteggere i propri cittadini dalla criminalità che i migranti porterebbero. Una simile iniziativa, con tali motivazione, è emblema di come in Italia stia tornando una tendenza al nazionalismo di destra, un nazionalismo cieco, intransigente e privo di logica.

 

F.S.