Non può urinare da tre anni: ragazza colpita da una rara patologia

ragazza non può urinareUna rarissima condizione le impedisce, da ben tre anni, di urinare. E’ l’assurda storia di Vikki Black, una 23enne di Cumbria che nel 2014 ha cominciato una lunga ed estenuante lotta per riuscire ad andare in bagno: la giovane pensava di soffrire di cistite ma in realtà è stata colpita da una bizzarra quanto rara malattia che rende i muscoli della vescica incapaci di rilassarsi; i sintomi sono andati peggiorando in un lasso di tempo molto breve, al punto che Vikki non riusciva più ad urinare e, parallelamente, il suo stomaco ha cominciato a gonfiarsi sempre più. “Stavo scoppiando – ha raccontato la ragazza – sapevo che dovevo andare in bagno ma non potevo”. Vikki è corsa in ospedale, portata dal padre 52enne, dove le hanno applicato un catetere d’emergenza, un sottile e sterile tubo infilato nella sua vescica, grazie al quale è stato possibile espellere ben 1200 ml di urina, l’equivalente di più di due pinte di birra.

 

Una quantità decisamente fuori dal comune considerato che la quantità massima di urina che una vescica può contenere non supera i 500 ml. Ma in poco tempo i sintomi sono ricomparsi e per molto tempo i medici hanno cercato, invano, di capire a cosa fosse dovuto; Vikki si è sottoposta ad un test urodinamico al Manchester Royal Infirmary, che ha permesso di arrivare alle cause. La 23enne soffre della sindrome di Fowlers, una condizione che provoca ritenzione idrica nella vescica e che colpisce donne di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, può insorgere in seguito ad un’operazione ma anche, come successo con Vikki, spontaneamente. E’ così raro che non tutti i medici ne sono a conoscenza: la ragazza ha avuto diverse infezioni renali e ha trascorso moltissimo tempo in ospedale, l’ultima pochi giorni fa quando al Salford Royal Informary le hanno somministrato antibiotici per via endovenosa, per contrastare l’infezione.

 

Vikki ha spiegato che la sua vita è cambiata in peggio e che la sua speranza è un intervento chirurgico chiamato ‘stimolo nervoso sacrale’, che prevede di stimolare i nervi nella parte bassa della schiena attraverso piccoli impulsi elettrici, la zona che influenza il controllo della vescica.

Daniele Orlandi