Sporca vestiti e sedia col sangue mestruale, la maestra la sgrida e lei si suicida

Dall’India giunge una storia che lascia con l’amaro in bocca, poiché la protagonista è una bambina vittima dell’insensibilità del mondo adulto. La ragazzina, una dodicenne in piena pubertà, era ancora inconsapevole dei cambiamenti che le avrebbe portato questa nuova fase della vita. Un giorno, mentre seguiva la lezione in classe come ogni giorno, i primi segni di pubertà si sono presentati senza preavviso, mettendola in imbarazzo davanti a tutta la classe: la piccola infatti ha macchiato sia i suoi vestiti che la sedia dell’aula.

In imbarazzo per quanto accaduto e incapace di provvedere ha informato la sua insegnante del suo problema e questa, invece di rassicurarla e dirle di non preoccuparsi, le ha urlato contro umiliandola davanti a tutti i compagni di classe. La ragazzina è tornata a casa distrutta per quanto accaduto e senza spiegarne il motivo si è chiusa nella sua stanza. Poco dopo i genitori sono entrati nella sua cameretta ma non l’hanno trovata: il balcone era aperto ma lei non era nemmeno li. Quando si sono affacciati si sono trovati davanti alla terrificante verità, la figlia si era suicidata ed il motivo era proprio l’umiliazione subita in classe. In una lettera trovata poco dopo, infatti, si legge: “Fino ad oggi non ero mai stata sgridata, perché la maestra mi ha urlato così?”.

La polizia ha aperto un’indagine per capire quanto accaduto, tutti i protagonisti della vicenda sono stati ascolatati dalle autorità ma non è ancora chiaro se l’insegnante è indagata.

F.S.