Torino: ex dipendente della Croce Rossa si toglie la vita con un colpo di pistola

Fabio Gallione, un ex dipendente amministrativo della Croce Rossa di Casale Monferrato, è stato trovato morto nella sua casa sulle colline torinesi, dopo essersi sparato un colpo di pistola.

L’uomo, 40 anni, nel 2015 era stato licenziato dall’Ente, quando si era scoperto che dai bilanci si erano volatilizzati più di 170mila euro in circa dieci anni, dal 2006 al 2015.

Accusato di peculato, insieme agli ex vertici del comitato locale di Casale Monferrato – nella fattispecie quattro amministratori della sede alessandrina, Giulio Prosio, ex presidente fino al 2010, Anna Patrucco, addetta alla contabilità, Angelo Patrucco, dipendente e poi volontario, e Roberto Zanforlin, autista soccorritore -, aveva sfruttato i fondi per scopi personali.

A Luglio tuttavia aveva ripreso a lavorare presso un’altra sede della Croce Rossa come formatore, ma era rimasto molto provato dall’inchiesta, affidata alla polizia del commissariato Borgo Po (To).

Tuttavia gli investigatori ritengono che la causa del suicidio sia da attribuire alla depressione di cui Gallione soffriva da qualche tempo; cosicché ieri ha deciso di togliersi la vita con l’arma che teneva in casa, regolarmente detenuta.

MDM