La malaria in Italia all’epoca di Mussolini e le bonifiche (inutili?) del Duce

Dopo “Canale Mussolini”, romanzo in cui si racconta “dell’ascesa del fascismo, del suo consolidamento, della guerra, della disfatta e dell’arrivo degli Alleati“, Antonio Pennacchi, scrittore italiano Premio Strega e Premio Campiello, è tornato a parlare dei primi decenni del Novecento, soffermandosi in articolare sull’emergenza nazionale legata alla malaria che, nonostante le bonifiche agrarie messe in atto dal Duce, continuò a mietere vittime fino all’arrivo, dagli Stati Uniti, del DDT, 

Con la legge Mussolini del 1928, il regime fascista si impegnò a finanziare interventi idraulici e opere di trasformazione agraria, per recuperare all’agricoltura circa 8 milioni di ettari e contrastare la malaria che, nei decenni che seguirono l’Unità d’Italia, costituì il più grave problema di sanità pubblica a livello nazionale, in particolare nel meridione.

Il programma di bonifica integrale all’epoca prevedeva una lotta combattuta su 3 fronti: bonifica idraulica, bonifica agricola e bonifica igienica, in special modo in Sardegna e nell’Agro Pontino.

Ma la realizzazione di questa grande opera non aveva fatto registrare una significativa riduzione della mortalità dovuta a malaria.

NEI PRIMI DECENNI DEL NOVECENTO FU UN’EMERGENZA NAZIONALE. LA GENTE MORIVA A BIZZEFFE. IL DUCE PROSCIUGO’ LE PALUDI MA LA MALARIA FU STRONCATA, E LE ZANZARE STERMINATE, SOLO QUANDO GLI AMERICANI PORTARONO IL DDT” , riporta oggi Dagospia parafrasando il Pennacchi.

Il morbo dunque, che era endemico nel nostro Paese, secondo il Pennacchi sarebbe stato sconfitto non grazie agli interventi del Duce, quanto al DDT (para-diclorodifeniltricloroetano), importato in Italia dall’America, che funse da “complemento ideale alle altre misure di sanità pubblica per ridurre in modo radicale la morbilità e mortalità da malaria, con mortalità che passò dai 35 morti per milione di abitanti del 1944 a zero morti del 1950“.

Solo nel 1970, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò l’Italia ufficialmente libera dalla malaria.

MDM

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