Legge Fiano contro la propaganda fascista, domani in aula per l’approvazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:42

La legge Fiano, il provvedimento che inserisce nel codice penale l’articolo 293 bis e pene da sei mesi a due anni per chi faccia propaganda con immagini fasciste o naziste, dovrebbe essere approvato domani dalla Camera.

Il testo si compone di un solo articolo e di 5 emendamenti.

Nonostante l’incriminazione dell’apologia del fascismo sia già sancita dalla legge n.645/1952, tuttora vigente, che prevede severe sanzioni penali per chiunque promuove, organizza, dirige o partecipa ad associazioni, movimenti o che perseguono finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, sono state molte le polemiche a riguardo, soprattutto da parte del centrodestra e del Movimento 5 Stelle.

I dubbi in ordine alla legittimità costituzionale provengono dalla presunta incompatibilità con l’articolo 21 della nostra Costituzione che sancisce il diritto alla libera manifestazione del pensiero.

In realtà la Corte Costituzionale, nella sentenza del 16 Gennaio del 1957 non aveva ravvisato alcun contrasto con la libertà di pensiero in quanto “l’apologia del fascismo, per assumere carattere di reato, deve  consistere non in una difesa elogiativa, ma in un’esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista. Ciò significa che deve essere considerata reato non già in sé e per sé, ma in rapporto a quella riorganizzazione“.

L’esempio più eclatante di opposizione alla legge Fiano viene dal partito neofascista Forza Nuova che ha intenzione di organizzare una “marcia” su Roma il prossimo 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma che portò al governo Mussolini.

Mario Barba

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