Che fine ha fatto Generazione Identitaria?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:05
generazione identitaria
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Nel mese di luglio l’associazione giovanile chiamata ‘Generazione Identitaria‘ ha fatto molto discutere per il progetto volto a bloccare i barconi di migranti provenienti dal Nord Africa mettendo in atto una serie di azioni di disturbo nei confronti delle Ong che li soccorrono. Generazione Identitaria altro non è che la componente italiana dell’associazione europea Génération Identitaire, guidata dal 23enne Lorenzo Fiato, ideatore dell’operazione ‘Defend Europe’ criticata un po’ in tutto il mondo per la sua presunta illegalità; ciò non ha impedito a Generazione Identitaria di raccogliere fondi, predisponendo una campagna di crowdfunding ad hoc, per concretizzare l’operazione, fermata da Paypal stessa in seguito alle migliaia di email di protesta ricevute nell’arco di poche settimane che hanno portato al blocco del servizio di invio e ricezione denaro online.

 

Da luglio ad oggi che fine ha fatto l’associazione? per scoprirlo è sufficiente accedere al loro sito web o alla relativa pagina Facebook: Generazione Identitaria prosegue nella sua attività attraverso la sette sezioni locali, gran parte delle quali ubicate nel nord Italia ovvero Milano, Bergamo, Brescia, Torino e Modena più una in Friuli Venezia Giulia ed un’altra in Sardegna. La pagina Facebook è seguita da oltre 40mila persone e proprio qui, nei giorni scorsi, il gruppo ha confermato che a breve verrà inaugurata una nuova sezione dell’associazione nientemeno che a Roma: il 23 settembre alle 16 è infatti in programma una conferenza tenuta da Lorenzo Fiato che, si legge, “presenterà gli identitari romani, capitanati da Francesco Piane”.

 

Il fondatore di G.I. introdurrà il movimento, le sue azioni ed obiettivi, per poi esporre i risultati della missione Defend Europe condotta con la nave anti-Ong Cstar. Alla conferenza presenzieranno Umberto Actis, vicepresidente di GID, e Gian Marco Concas, dirigente nazionale e comandante delle operazioni per Defend Europe. In un precedente post, il gruppo ha sottolineato l’importanza di adottare “l’unica soluzione possibile per noi identitari, contro traffico di esseri umani e morti in mare: una politica NoWay stile Australia”, in occasione della pubblicazione, da parte del Ministero dell’Interno, di un “cruscotto statistico in cui evidenzia un calo evidente degli sbarchi nel 2017, a partire dal mese di luglio. Un’inversione di ttendenza, avvenuta, secondo Generazione Identitaria, “proprio a partire dalle indagini sulle #ONG, seguite dalla missione Defend Europe degli identitari e le conseguenti contromisure adottate da Italia e Libia”.

Daniele Orlandi

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