Gli tolgono il rene sano al posto di quello malato. “Nessun risarcimento. Attendono che muoia?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:25

Per quanto possa essere sconvolgente, in Italia, nel 2017, ci sono ancora casi di malasanità. Questa volta è avvenuto all’ospedale San Luca di Lucca, dove un imprenditore di 57 anni, Guido Dal Porto, denuncia che dopo ben 17 mesi da un errore tragico dei medici non ha ancora avuto alcun supporto dell’ASL e nessuna forma di risarcimento.

Il fatto è avvenuto ad aprile del 2016 a Lucca, ed ora sono sotto processo per lesioni personali gravissime l’urologo Stefano Torcigliani, l’aiuto chirurgo Giuseppe Silvestri e la radiologa Claudia Gianni. All’uomo hanno tolto il rene sano al posto di quello malato, che era colpito da un tumore.
Ora Dal Porto denuncia: “Sono passati diciassette mesi da quel maledetto giorno in cui in ospedale a Lucca mi hanno tolto per errore il rene sano, lasciandomi quello colpito dal tumore. Tutti pensano che l’Asl mi sia stata vicino dopo aver scoperto il clamoroso guaio che avevano combinato. Invece no, non ho visto un euro, sto finendo i soldi per pagarmi le visite e mi sento anche preso in giro”. Ma oltre al danno, anche la beffa: “Hanno detto al mio avvocato che non vedono la necessità di anticiparmi una somma per le spese che sto sostenendo, visto che l’Asl formalmente non è neppure sotto processo, mentre lo sono i tre medici del ‘San Luca’ coinvolti”.

Dal Porto, disabile al 90% e colpito anche dal diabete, è ragionevolmente infuriato. “Non capisco se l’idea è di attendere che muoia, così costerei meno. Lo so è una provocazione, ma credo che nessuno vorrebbe trovarsi nella mia situazione, con la vita appesa a un filo. Oppure finirà che dovrò andare io a scusarmi con i medici per l’errore in sala operatoria”.

Roversi MG.

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