A 7 anni pensa al suicidio, il padre denuncia i bulli: “Lo chiamano mostro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

Il periodo della scuola primaria può segnare la vita dei bambini, in quegli anni che sono la base della formazione del carattere e dell’autostima di un individuo, spesso si è soggetti alle burle ed agli insulti di un gruppo di coetanei solamente per l’aspetto fisico. Proprio per combattere questo malcostume, un genitore americano, Dan Bezzant ha condiviso su Facebook un appello agli altri genitori affinché questi educhino i propri figli al rispetto e all’amore verso il prossimo.

Dan è padre di Jackson, un bambino di 7 anni affetto dalla sindrome di Treacher-Collins: si tratta di una rara patologia genetica che comporta la malformazione di alcune delle strutture del viso come orecchie, mandibola e fronte. Sin da piccolissimo Jackson ha dovuto combattere con questo aspetto non convenzionale e sottoporsi ad operazioni chirurgiche per modificare il suo viso, se questo non bastasse a rendere complicata la sua vita adesso è costretto a subire gli abusi verbali dei coetanei ed ha cominciato a pensare al suicidio.

Distrutto da questa mancanza di rispetto e arrabbiato per quell’intenzione manifestata dal suo piccolo, Dan ha condiviso sul proprio profilo un lungo messaggio in cui denuncia le brutalità subite dal figlio: “In questo momento il mio cuore è a pezzi  come se qualcuno mi avesse strappato l’anima dal petto. Questo bellissimo ragazzo, mio figlio Jackson, deve sopportare una raffica costante di commenti sprezzanti e ignoranza. Viene quotidianamente chiamato brutto, scherzo della natura e mostro dai suoi coetanei e compagni di scuola. Parla di suicidio e non ha ancora otto anni! Dice di non avere amici e che tutti lo odiano. I ragazzini gli lanciano le pietre, lo spingono e gli urlano queste parole terribili”.

Simili comportamenti non sono tollerabili, nemmeno se ad averli sono dei bambini, quindi Dan chiede ai genitori di questi mostri (loro sì) di insensibilità di educarli per farli diventare delle persone dedite all’amore verso il prossimo: “Per favore, per favore prendetevi un momento e immaginate se fosse vostro figlio. Prendete un minuto per educare i vostri figli sulle esigenze speciali. Parlate loro della compassione e dell’amore. La sua patologia si chiama sindrome di Treacher Collins. Magari potreste cercare informazioni. Ha affrontato difficili interventi chirurgici e dovrà affrontarne tanti altri nei prossimi anni. In ogni modo, io posso andare avanti, ma per favore educate i vostri bambini”.

La supplica di questo padre incapace di sopperire da solo a queste cattiverie ha toccato nel profondo gli utenti Facebook che hanno premiato il suo coraggio condividendo e facendo diventare virale il suo post, nella speranza che le persone possano sensibilizzarsi sull’argomento ed educare i propri figli.

F.S.

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