Guerra civile in Libia, il campo di battaglia è Sabratha

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:50

Sabratha, città della Libia nord-occidentale, si tinge di sangue in quella che è a tutti gli effetti una guerra civile tra l’Operation room anti Isis e la milizia cittadina che intende prendere il controllo della città che è anche il luogo di partenza dei migranti che approdano lungo le coste italiane.

Gli abitanti cercano in tutti i modi di fuggire dalla città poiché rimanere lì in questo momento equivale a morte certa, dove ogni luogo è diventato un campo di battaglia in cui, come riporta Guido Ruotolo, si scontrano soldati sostenitori di Serraj, il capo del Consiglio Presidenziale, e milizie Daesh, islamisti che combattono insieme ad ex sostenitori di Gheddafi.

È inutile negarlo, se dovesse “cadere” Sabratah, tutto il fragile sistema che è riuscito a bloccare il flusso in partenza di migranti per l’Italia ne risentirebbe. Gli analisti temono che questa guerra tragga le sue motivazioni nel blocco appunto delle partenze di migranti. Per il momento, la situazione continua ad essere sotto controllo e la scommessa è che l’intesa italolibica regga ancora, che Serraj rispetti gli accordi, che le milizie che sostengono Serraj riescano a neutralizzare i nemici che stanno tentando di far saltare il tavolo della intesa“.

Mario Barba

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