Il governo iracheno vuole giustiziare Linda, la 16enne tedesca che si è arruolata all’ISIS

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:25

Linda Wenzel, 16enne di Pulsnitz, cittadina della Sassonia, rischia la pena di morte in Iraq per essersi unita all’Isis. La ragazza è tedesca, e l’anno scorso si era unita allo Stato Islamico per combattere a Mosul. Aveva falsificato la procura dei genitori e si era imbarcata su un volo per Francoforte, da Francoforte fino ad Istanbul dove probabilmente aveva incontrato qualcuno con cui aveva contatti. Nella sua stanza, gli agenti hanno trovato un tablet col quale si connetteva con diversi profili in arabo.

La ragazza è stata catturata viva dall’esercito iracheno durante la presa di Mosul. Il suo arresto aveva fatto scalpore: era stata filmata mentre i soldati iracheni la estraevano, ferita, da un tunnel. Per il Governo è una terrorista a tutti gli effetti e quindi rischia, come gli altri miliziani catturati vivi, la pena di morte.

La ragazza si è detta pentita della scelta fatta ed i suoi genitori stanno cercando di mediare per mezzo delle autorità di Berlino perché possa tornare in patria, ma la scelta finale spetta alla magistratura del luogo. Come ha sottolineato il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, “In determinati ordinamenti giuridici anche i teenager sono responsabili delle loro azioni, soprattutto se si sono macchiati di un grave crimine come l’uccisione di persone innocenti”. Ora in Germania si teme seriamente per il destino della ragazza.

Roversi MG.

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