Immigrato ospite di centro accoglienza abusa di operatrice culturale: così si alimenta la psicosi immigrati

Il quotidiano locale “L’Eco di Bergamo” riporta la notizia secondo cui un richiedente asilo ospite della Cascina Fenetica a Fontanella (Bg), un centro di accoglienza dove attualmente alloggiano 32 immigrati, avrebbe violentato una ragazza che lavora nella struttura.

La violenza ai danni di una operatrice culturale di 26 anni, si sarebbe consumata, intorno alle dieci di questa mattina, nel bagno della cascina.

L’aggressore sarebbe un 27enne originario della Sierra Leone, che avrebbe chiuso la giovane in bagno, picchiandola e abusando di lei.

Le urla disperate della ragazza avrebbero attirato l’attenzione di altri due profughi, i quali hanno fatto irruzione costringendo l’assalitore a fuggire lanciandosi dalla finestra della stanza.

Dopo lo stupro la giovane è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Treviglio.

Il delinquente è stato successivamente rintracciato in un campo della zona e fermato con l’accusa di violenza sessuale.

Sul posto sono giunti i carabinieri di Treviglio e il reparto operativo che sta effettuando i rilievi del caso.

Questo ulteriore episodio va ad alimentare la psicosi in atto nel nostro Paese e l’apprensione della gente che talora – potrebbe sembrare strano – risulta essere immotivata.

Il Viminale ha infatti calcolato che, nel 2017, in Italia le violenze sessuali sono diminuite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e che per il 61% sono state messe in atto da connazionali, mentre il 39% per cento da stranieri residenti in Italia o irregolari.

Un dato sicuramente non confortante, ma che forse può, almeno in parte, contribuire a smorzare certi allarmismi non sempre giustificati.

MDM