Omicidio Noemi: punta di coltello ritrovata nel cranio della ragazza

Nuovi sviluppi nel caso dell’omicidio di Noemi Durini, la 16enne di Specchia (provincia di Lecce) uccisa dal proprio fidanzato e ritrovata nelle campagne di Castrignano del Capo dieci giorni dopo la sua scomparsa.

Durante le fasi autoptiche, infatti, gli investigatori sono riusciti a trovare una scheggia della punta di un coltello trafitta nella base del cranio della ragazza. Questo elemento, sottolineano gli inquirenti, è coerente con quanto sostenuto dal fidanzato della giovane il quale avrebbe confessato, durante gli interrogatori, di aver colpito Noemi con un coltello solo una volta. In seguito a questa pugnalata, ha aggiunto, la lama si sarebbe spezzata nella testa della ragazza, mentre il manico gli sarebbe rimasto tra le mani. A quel punto, ha ancora raccontato il fidanzato, ha recuperato l’arma e l’ha gettata in una campagna della zona dopo averla avvolta in una maglietta. Dove, però, non è stato in grado di dirlo. Ecco perché, stando così le cose, il sostituto procuratore per i minorenni, Anna Carbonara, ha disposto un’altra perquisizione a casa dei genitori del ragazzo. Il sospetto è che l’arma possa trovarsi ancora lì, nascosta da qualche parte.