“La fine del mondo è prevista per domani”. Nasa costretta a smentire ufficialmente la catastrofe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:45

Sull’imminenza di una catastrofe alla quale sarebbe esposto il nostro pianeta, la cui distruzione, secondo i predicatori di sciagure, sarebbe fissata per domani 23 settembre, è intervenuta addirittura l’autorevole voce della Nasa.

Il preambolo, ormai lo sappiamo, è quello che sostiene che uno sconosciuto pianeta dal nome Nibiru, o Pianeta X, sarebbe in rotta di collisione con il nostro. Tutto ciò, sostengono i suoi assertori, sarebbe addirittura rintracciabile in un passo della Bibbia, Rivelazione 12:1. Questo passaggio dice: “Poi apparve un gran segno nel cielo: una donna rivestita del sole con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Ella era incinta, e gridava per le doglie tormentose del parto”.

Adesso, dunque, anche la Nasa ha voluto mettere un punto alla questione: “Varie persone- ha dichiarato – vanno predicendo che il mondo finirà il 23 settembre a causa di una collisione con un altro pianeta. Il pianeta in questione, Nibiru, non esiste, quindi non ci sarà alcuna collisione. Non ci sono quindi le basi per un allarme simile. Se Nibiru, o Pianeta X, fosse stato vero, così come già si sosteneva nel 2012, gli astronomi avrebbero dovuto tracciarne l’orbita nelle passate decadi e, ad oggi, sarebbe addirittura visibile ad occhio nudo”.

Nessun pericolo dunque, la vita sulla terra non finirà certamente domani. E non, ancora più certamente, a causa della collisione con un altro pianeta.

Giuseppe Caretta

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