Scomparsa di Maelys, il giallo si fa fitto: incendio doloso distrugge prove secondarie sulla scomparsa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:27

La scomparsa di Maelys de Arujo, la bambina di 9 anni sparita durante il matrimonio del 27 agosto mentre con i familiari partecipava ad una festa di nozze a Pont-de-Beauvoisin, è ancora avvolta nel mistero e anzi rischia di intricarsi sempre di più. Il sospettato per la scomparsa della bambina, infatti, non compare in nessun frame di video assieme alla piccola: all’inizio si era ipotizzato che ci fosse un video dove si vedeva la bambina in macchina con il sospetto, Nordahl Lelandais, amico del padre di Maelys.

Invece la sua Audi A3 non compare in nessun filmato, sebbene i cani molecolari abbiano trovato delle tracce di Maelys sull’auto e sebbene gli inquirenti siano molto insospettiti perché il mattino dopo la scomparsa della bambina l’uomo ha portato a lavare la sua auto meticolosamente, usando prodotti che tipicamente confondono l’olfatto dei cani da ricerca delle persone scomparse.

Nonostante in un primo tempo si fosse pensato di arrivare velocemente alla soluzione del caso, ora è anche il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat ad invitare i giornalisti alla cautela, ricordando che il sospetto gode della presunzione di innocenza. Non ci sono prove inconfutabili sull’uomo sospettato di aver rapito Maelys, ma solamente indizi: il dna della piccola trovato sulla sua auto. Il procuratore ha fatto sapere che rivelerà altre notizie sul caso solo se ci saranno novità importanti.
Intanto il mistero si infittisce: è infatti scoppiato un incendio doloso nei locali della polizia di Grenoble, che sta indagando sul caso di sparizione, distruggendo alcune prove secondarie. La Procura ha fatto sapere però che si tratta di prove poco importanti per il ritrovamento della bambina.

Roversi MG.

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