“C’ è chi si rifà la reputazione e chi si rifà le tette. Come la Lucarelli, con risultati mediocri”

Nuova puntata della bagarre che vede coinvolti il noto giornalista – attualmente (e per la terza volta) Direttore di Libero – Vittorio Feltri e la blogger tuttologa lancia-strali Selvaggia Lucarelli.

Dopo la recensione al veleno del libro (che potete leggere per intero qui) scritta dal Direttore – che poi ci chiediamo perché una persona dello spessore di Feltri si trovi a leggere la Lucarelli e gli dia tutta questa attenzione – ed un intervento sul Fatto Quotidiano della blogger di Civitavecchia (citato da Feltri, ma di cui non ho trovato traccia sul web), il terzo capitolo passa attraverso un nuovo articolo di Feltri, ancora pubblicato su Libero e rilanciato quest’oggi da Dagospia.

Nell’articolo in questione, dopo una bella introduzione con lode alla senilità (che tutti ci auguriamo di raggiungere), il Direttore di Libero è passato all’attacco:

“Selvaggia Lucarelli, formidabile scrittrice che si distingue per non dire niente di intelligente, ma per dirlo bene, in un articolo sul Fatto ha precisato che sono un nonno rincoglionito, di quelli che raccontano battaglie mai combattute, e mi ha divertito verificare che la banalità e la stupidità prescindono dai dati anagrafici.

Al tempo stesso ho avuto la conferma che per offendere un anziano basta rammentargli di esserlo. Una tecnica miserabile. C’ è chi si rifà la reputazione e chi si rifà le tette. La Lucarelli non è in grado di rifarsi la prima perché non l’ ha mai avuta, le tette se le è già rifatte con risultati mediocri.

Sul suo cervello non mi esprimo, non l’ ho scovato”.

Parole non certo carinissime ma che, tutto sommato, rappresenta pubblicità gratuita, per di più nei giorni in cui la Lucarelli promuove il suo ultimo libro.