Malasanità: muore dopo trapianto di cuore, aveva ricevuto il cuore di un cardiopatico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:54

Tragedia della malasanità all’ospedale San Camillo di Roma, dove un uomo di 60 anni, cardiopatico, è morto dopo un’operazione di trapianto di cuore. Secondo le prime notizie su quanto avvenuto, all’uomo sarebbe stato impiantato un cuore che era già malato. Il cuore che era stato trapiantato al 60enne era, a sua volta, di un cardiopatico. Il 60enne si è così sottoposto al trapianto di cuore per ricevere un muscolo cardiaco nuovo, che avrebbe aumentato le sue speranze di vita.

Ma i medici, per un errore per ora inspiegabile e gigantesco, gli hanno impiantato il cuore che apparteneva ad un paziente cardiopatico, a sua volta morto per infarto.
La telefonata della speranza per il 60enne romano, l’annuncio che c’era un cuore disponibile, e poi l’incubo. L’uomo è morto per arresto cardiocircolatorio già 48 ore dopo l’intervento. Sull’accaduto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: il sospetto è che a Milano si sarebbe verificato l’errore che ha permesso l’invio di un cuore malato a Roma.

Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha così commentato la notizia: “Si tratta di una notizia gravissima ma singolare per un sistema come quello italiano. Noi con il Centro nazionale trapianti abbiamo procedure di massima sicurezza fra le migliori al mondo. Mi sembra uno di quegli errori tragici, ma anche inaccettabili. Vedremo se ci sono state delle falle e agiremo di conseguenza”.
La Lorenzin ha annunciato “immediate procedure di controllo e verifica” sul San Camillo di Roma.

Roversi MG.

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