Dopo CasaPound Mentana si difende: “Il vero coglione è chi rifiuta il dialogo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11

Il direttore di La7, Enrico Mentana, intervenuto ieri sera a Roma in un confronto con Simone Di Stefano, vice presidente di CasaPound, per discutere della legge Fiano che inasprisce le pene per i reati di apologia di fascismo, al suo rientro negli studi di La7, si è trovato davanti a uno striscione che recitava: “Mentana coglione, il fascismo non è un’opinione”.

Questo in quanto colpevole di aver accettato un confronto con un’organizzazione di estrema destra.

Per tutta risposta oggi, il noto giornalista, ha così replicato all’onta subita “Il vero coglione è chi rifiuta il dialogo, chi rifiuta di confrontarsi”, specificando che la sua presenza a CasaPound non rappresentava una legittimazione del movimento, ma lo sforzo di instaurare un dialogo e un confronto “con una forza che si presenta legittimamente alle elezioni con un proprio programma e con propri candidati“.

Mi hanno accusato di legittimarli perché discuto con loro – ha detto Mentana – Ma se dovessimo discutere sempre tra persone che la pensano allo stesso modo, che razza di discussione è?“.

Chiunque si presenti dentro il recinto democratico merita di essere ascoltato e trattato con rispetto“, ha concluso infine.

E proprio in riferimento alla mancanza, in Italia, di un libero dibattito sul fascismo, come avviene in altri Paesi d’Europa, Mentana ha chiosato: “Il passato è passato e le idee si confrontano”.

MDM

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