Veronica Panarello alla vicina di cella: “ho accusato mio suocero per vendetta”

La vicina di cella di Veronica Panarello – condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per aver ucciso il figlio di 8 anni Loris, strangolandolo con delle fascette da elettricista -, ospite della trasmissione televisiva “Quarto Grado”, ha svelato le confidenze che l’infanticida le aveva fatto in carcere.

Secondo l’ex compagna di prigione, Veronica avrebbe accusato dell’omicidio il suocero per mera vendetta: “l‘ha fatto apposta perché il marito l’aveva abbandonata in carcere e quindi lei si stava vendicando”, ha riferito in studio la donna.

Riferendosi al marito Veronica avrebbe anche detto: “Gli avevo chiesto gli occhiali che sono a casa e non me li ha portati, e io sto reagendo a modo mio: ho messo in mezzo suo padre dicendo che ha ucciso lui il piccolo Loris“.

Al programma di Rete 4, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, la donna ha rivelato anche che Veronica aveva detto di “avere messo le fascette ai polsi del piccolo perché non voleva andare a scuola”, e che sarebbe stato lo stesso Loris a stringersi una fascetta intorno al collo mentre lei parlava al telefono col marito.

I legali della Panarello, intanto, hanno replicato alle dichiarazioni rese dalla donna: non suscitano alcun interesse, non hanno alcuna valenza probatoria“.

MDM