Peppina se ne va dalla sua casetta in lacrime: “Perché mi fanno così male?”. In migliaia a sostenerla 

Alla fine Giuseppina Fattori, la 95enne nota a tutti col nome di Peppina, dovrà lasciare la sua casa abusiva a Fiastra, Macerata.
La sua casetta di legno, nella quale vive dopo il terremoto che ha distrutto la sua abitazione, non è stata sequestrata dalla procura che ha deciso di non portarle via la casa, ma le indagini vanno avanti. Come racconta il genero di Peppina “”La proroga del sequestro scadeva alla mezzanotte di sabato e non ce la sentivamo di correre il rischio che domenica mattina venissero a eseguirlo, magari quando qui c’era solo lei. Per qualche giorno starà con noi, fino a quando non avremo comunicazioni ufficiali dal tribunale che consentono a lei e a noi di rientrare nella casetta”.

Peppina ha lasciato la sua casetta di legno in lacrime. “Ci sono tante casette ma solo a me hanno fatto del male” ha sostenuto di fronte ai giornalisti. I commenti delle folle figlie; “Qualcuno ha detto che oggi viene ripristinata la legalità, io dico che oggi muore l’umanità. E muore anche la legalità se la legge significa causare un simile dolore. La bandiera italiana per noi è stata un simbolo a cui abbiamo cercato di ispirare le nostre vite, ma oggi per me muore lo Stato, muore sulla sua legalità”.

La famiglia ha ringraziato le migliaia di persone che hanno espresso solidarietà. 
A sostenere Peppina c’erano forze politiche di destra e sinistra. Ora speriamo che la 95enne possa tornare nella sua casa e che non venga eseguito il sequestro.

Roversi MG.

La sfollata 95enne costretta a lasciare l’abitazione ‘abusiva’