Referendum Catalogna, scontri violenti davanti ai seggi fra polizia, indipendentisti e non 

Il referendum per l’indipendenza della Catalogna è cominciato questa mattina assieme agli scontri violenti fra i manifestanti pro indipendenza, quelli contro e la polizia. Che ci sarebbero state tensioni era preannunciato dalla nottata di scontri. Le pattuglie del Mossos messe a controllo dei seggi si sono limitate, questa mattina, a verificarne la regolarità. Poi però sono iniziati gli scontri fra i manifestanti: ci sono già i primi tre feriti, fra i quali anche un’anziana nel quartiere di Roquetes, Barcellona. La polizia spagnola ha fatto irruzione durante le operazioni di voto.

Ci sono stati episodi di violenza nel corso del referendum per l’indipendenza che chiama alle urne almeno 5,3 milioni di elettori, ed è stato destinato a creare tensioni fin dall’inizio se si pensa che la Costituzione Spagnola non ammette la secessione – quindi il referendum non rispetta la costituzione – e se si pensa che il governo di Madrid si è sempre dichiarato estremamente critico rispetto al referendum, quando non sfacciatamente contrario.

Il braccio di ferro ieri ha fatto arrivare la tensione alle stelle: “Il referendum è annullato dallo Stato di diritto“, aveva detto ieri il portavoce del governo, Inigo Mendez de Vigo. “Stiano tutti tranquilli: domani voteremo“, ha subito risposto il portavoce del governo catalano, Jordi Turull.

Roversi MG.