Referendum in Catalogna: il sindaco di Barcellona, ‘più di 460 feriti negli scontri’

scontri catalogna
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Situazione di altissima tensione in Catalogna, dove la polizia ha usato il pugno di ferro contro la folla in attesa davanti ai seggi, colpiti da proiettili di ferro, manganellate ma anche calci e pugni. E il bilancio aggiornato è spaventoso: almeno 460 persone sono rimaste ferite nelle cariche avvenute sin dalle prime ore della mattina, poco dopo l’apertura dei seggi riguardanti il referendum per l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna; poco dopo infatti la polizia inviata da Madrid è intervenuta nel seggio nel quale avrebbe dovuto votare il presidente catalano, sequestrando le urne; inizialmente i votanti hanno mantenuto la calma cercando di protestare pacificamente, anche se un’anziana è rimasta ferita e la sua immagine, postata sui social, ha fatto rapidamente il giro del web.

 

Nelle ore successive la situazione è rapidamente peggiorata, con gli uomini della Guardia Civil che hanno portato via con la forza le persone ferme o sdraiate davanti ai seggi elettorali di Barcellona o di altri comuni della Catalogna. Al momento, come confermato dal sindaco di Barcellona Ada Colau, in Catalogna “ci sono più di 460 feriti” e, su Twitter, il primo cittadino ha aggiunto di “esigere la fine immediata delle cariche della polizia contro la popolazione indifesa”. Gli agenti hanno sparato proiettili di gomma anche a distanza ravvicinata, e almeno nove persone sono state ricoverate, una in condizioni più serie perchè colpita ad un occhio, e dunque sottoposta ad un immediato intervento. Secondo le autorità spagnole il bilancio sarebbe di soli 38 feriti, e hanno aggiunto che negli scontri sarebbero rimasti feriti anche 11 agenti, tra cui 9 poliziotti e 2 membri della Guardia civil.

 

Al momento tre persone, una delle quali minorenne, sarebbero state arrestate dalle forze dell’ordine in Catalogna, con l’accusa di ‘disobbedianza’ e per aver attaccatto gli agenti. Stando alle testimonianze che arrivano da Aguiviva, comune vicino a Girona, la polizia avrebbe utilizzato anche i lacrimogeni per disperdere la folla di civili in coda per esprimere il proprio voto. Non sono poi mancati attacchi con il manganello da parte della polizia in tenuta antisommossa, come mostrato in diversi video amatoriali, alcuni dei quali trasmessi in diretta su Facebook, Twitter ed Instagram nei quali si vedono anziani, alcuni dei quali seduti in terra pacificamente, colpiti con violenza. In un altro filmato ripreso da diversi media locali ed internazionali, agenti antisommossa avrebbero colpito con i manganelli anche un gruppo di vigili del fuoco catalani ben riconoscibili perchè in divisa e con il casco, che si trovavano davanti un seggio per presidiarlo. Contro di loro la polizia ha usato le maniere forti colpendoli alle gambe con calci e con i manganelli.

Daniele Orlandi