Stupro di Firenze, si aggrava la posizione dei due carabinieri

Marco Camuffo e Pietro Costa, i due carabinieri coinvolti nel caso dello stupro di Firenze, sono sempre più a rischio.

Secondo il Gip Mario Profeta, infatti, è sempre più verosimile la ricostruzione resa dalle due studentesse americane, di 19 e 21 anni, di quanto accaduto e cioè che i rapporti sessuali siano stati consumati contro la volontà delle due ragazze. Difatti, i rapporti sessuali avvenuti, sono stati ammessi dai due carabinieri ma ora la difesa punta sulla consensualità da parte delle ragazze di quanto accaduto puntando sull’elevato tasso alcolemico ritrovato nel sangue di entrambe.

Ma, come si può leggere nell’ordinanza del Gip: “I due carabinieri in contrasto con le regole note anche alla più inesperta recluta, hanno usato l’auto di servizio per accompagnare due civili. E dopo averle fatte entrare nel portone hanno avuto un approccio sessuale“.

Nella giornata di domani si deciderà quando sentire la testimonianza delle due ragazze, se in aula di tribunale o in videoconferenza, mentre per i risultati dei test del DNA sugli abiti indossati dalle ragazze si dovrà attendere fino a dicembre.

Mario Barba