Butungu confessa: “È stata solo una notte brava. Sono stato io, chiedo scusa alle donne.” 

Alla fine ha confessato Guerin Butungu, il capobranco che ad agosto ha guidato un branco di stupratori a Rimini dove si è consumata la terribile violenza sessuale ai danni di una 26enne polacca, mentre il suo fidanzato è stato rapinato, e ai danni di un trans.
Butungu, che fino a questo momento aveva sempre cercato di spostare da sé le responsabilità dell’accaduto anche accampando scuse poco credibili (del tipo ‘stavo dormendo’ e poi cambiando versione in ‘ho solo tenuto fermo il ragazzo’) alla fine ha confessato nel carcere di Villa Fastiggi dove si trova detenuto.

Sono stato io, ma chiedo scusa a tutte le donne” ha detto il congolese. “È stata solo una notte brava” così ha detto il richiedente asilo 20enne, che proviene dal Congo e la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti per il fatto che nelle fotografie che sfoggiava sui social dimostrava una grande disponibilità di denaro, poi però nella realtà sembra che fosse senza fissa dimora e senza lavoro.

Il 20enne ha aggiunto che dopo il violentissimo stupro della 26enne polacca lui ed il branco avevano avvicinato la transessuale peruviana per ‘contrattare una prestazione’ ma poi, secondo il suo racconto, ‘la situazione è sfuggita di mano’.
Il congolese però continua a negare di essere il capobranco che ha diretto gli stupri, assieme ai due fratelli marocchini di 14 e 16 anni.

Roversi MG.