Pellegrini sciiti si incidono la testa durante la cerimonia sacra

Come ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini sciiti si sono riuniti in un’assemblea pubblica per commemorare l’Ashura, la pluri secolare cerimonia organizzata per commemorare l’uccisione del figlio di Maometto effettuata dagli uomini del califfo Yazid nel 680 D.C. (quest’anno alla 700 esima edizione). La marea di pellegrini sciiti si è riunita per questa occasione a Karbala (città che si trova vicino alla capitale Bagdad) e al fine di scongiurare le aggressioni da parte degli sciiti estremisti (negli anni passati alcuni gruppi, compreso l’Isis, hanno disturbato la cerimonia seminando panico e violenza) i manifestanti sono stati protetti da un cordone di 25 mila poliziotti.

Dopo il tradizionale taglio della cute (i pellegrini si fanno incidere la parte superiore del capo come segno della sofferenza provata dal profeta) i pellegrini hanno cominciato ad intonare dei canti contro il leader del Kurdistan Massud Barzani, reo di aver condotto il popolo curdo alla votazione per l’indipendenza dal resto dell’Iraq. I canti di protesta contro la votazione per l’indipendenza del Kurdistan sono stati giustificati da uno degli organizzatori della cerimonia sacra, Hamed al-Obays, il quale ritiene che si tratti di “Una cospirazione“. Non solo la questione curda suscita malumori e scontri tra le schiere di fedeli di Maomento: in questo momento sono accesissime le discussioni riguardati la morte dell’ imam Hussein, morto durante una disputa su chi dovrebbe essere il successore del profeta Maometto.

F.S.