Pordenone, diciassettenne accoltella l’ex ed il nuovo fidanzato

L’omicidio di Noemi Durini, la sedicenne di specchia uccisa dal fidanzatino diciassettenne Lucio Marzo, ha posto sotto i riflettori un’inquietante tendenza che vede in aumento gli omicidi o i tentati omicidi ai danni delle partner da parte degli adolescenti. Samuele Da Re (20 anni) non riusciva ad accettare che la sua ex, Alessia Fadelli (17 anni) fosse riuscita a continuare la propria vita dopo la conclusione del loro rapporto. Così, spinto da una furente gelosia, Samuele ha seguito Alessia ed il suo nuovo fidanzato, Ludwig Bolzan (19 anni) e li ha accoltellati entrambi.

Secondo la ricostruzione fornita dai quotidiani locali, i tre si trovavano ad una festa di compleanno celebrata all’interno di una struttura alberghiera in ristrutturazione, il Ciasa de Gahja (Budoia). Arrivato alla festa è venuto a sapere da un coetaneo che Alessia e Ludwig si trovavano in una camera da letto messa a disposizione dalla festeggiata, così in preda alla collera ha preso un coltello e si è recato nella stanza dove i due fidanzati si erano “rifugiati”, quindi quando gli hanno aperto la porta ha colpito diverse volte la ex al ventre e poi lui di striscio, quindi si è dato alla fuga. Samuele è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri ed arrestato con l’accusa di aggressione a mano armata.

Alessia, nel frattempo, è stata condotta all’ospedale ‘Santa Maria degli Angeli‘ di Pordenone, dove è stata sottoposta ad una delicata operazione. Per il momento non è chiaro quali siano le condizioni della ragazza (la prognosi è tutt’ora riservata) ma i medici nella serata di ieri hanno dichiarato che l’intervento è perfettamente riuscito e che probabilmente Alessia è definitivamente fuori pericolo. Anche Ludwing, feritosi per proteggere la ragazza, si trova ricoverato all’ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Si attende dunque che lo stato di fermo di Samuele Da Re venga convalidato dalla Procura di Pordenone, dopo di ché avrà inizio il processo.

F.S.