Strage a Las Vegas, 58 morti, più di 515 feriti. La peggiore carneficina della storia statunitense

La strage di Las Vegas è stata la peggiore carneficina della storia degli Stati Uniti d’America. Stephen Paddock di 64 anni, è l’assassino a sangue freddo che con 19 fucili automatici si è posizionato al 32esimo piano di un hotel, serrandosi dentro, ed ha cominciato a sparare sulla folla che stava partecipando ad un festival di tre giorni della musica Country.

È stata una strage, il numero dei morti saliva di ora in ora. Alla fine, almeno 58 morti e 515 persone ferite in questa terribile strage cominciata attorno alle 10.30 ora locale nel casinò Mandalay Bay.
La strage è considerata ad ora la peggior carneficina commessa con armi nella storia degli USA, escluse ovviamente le Torri Gemelle.
La polizia di Cosa Angeles non considera però il fatto un atto di terrorismo. “A questo punto non consideriamo la sparatoria un atto di terrorismo” sostenendo che l’azione ricordi quella di un ‘lupo solitario’. Il fratello del killer ha detto che il fratello non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa e ‘non c’era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere’.

Nelle ultime ore si è diffusa la notizia, non confermata, che il killer “si era convertito alcuni mesi fa all’islam col nome di Samir Al-Hajib”. L’ISIS ha rivendicato l’attacco: “L’esecutore dell’attacco a Las Vegas è un soldato dell’Isis. Ha eseguito l’operazione in risposta all’appello a prendere di mira i Paesi della coalizione”. Ma per ora non si sa davvero quali siano i motivi dietro la strage. 

Roversi MG.