Hanachi, il killer di Marsiglia, era stato arrestato e rilasciato poche ore prima dell’attentato

Ahmed Hanachi, il killer che due giorni fa ha sgozzato una ragazza di 20 anni ed accoltellato a morte un’altra sua coetanea alla stazione di Marsiglia, non era un radicalizzato islamico, o meglio non era segnalato come tale. Era un delinquente comune, un tunisino che si era sposato nel 2008 con una donna italiana con la quale ha vissuto fino a tre anni fa, quando ha lasciato il Paese.

Veniva da Aprilia, dove abita ancora la suocera: la loro casa è stata perquisita subito dopo l’attentato a Marsiglia.
Ahmed Hanachi avrebbe dovuto essere espulso dalla Francia la mattina dopo l’attentato, sabato. 36 ore prima che si scagliasse sulle due ragazze, Laura P., 20 anni, e Mauranne H. di 21, due cugine di 20 e quasi 21 anni.
Venerdì scorso Ahmed Hanachi era stato fermato mentre usciva da un grande magazzino di Lione dopo aver rubato una giacca: aveva mostrato alle guardie un passaporto, forse falso, aveva detto di essere divorziato, senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno, e di far uso di droghe pesanti.

La Prefettura, però, lo aveva rilasciato. La Detenzione amministrativa di Lyon Saint-Exupéry non aveva più posto. Il furto di una giacca non era così grave da giustificare la detenzione. Qualche ora più tardi, ha ucciso con un grande coltello Laura e Maurane, due cugine ventenni. Maurane era rimasta a casa di Laura a Marsiglia per il weekend, per festeggiare il suo compleanno qualche giorno in anticipo. Laura studiava per diventare infermiera a Lione, era caposquadra scout. Invece Maurane veniva da un paesino vicino a Aix-en-Provence ed era al terzo anno di medicina, una studentessa brillante.
Bellissime, giovani e piene di sogni, stroncate da un assassino che avrebbe dovuto essere in prigione.

Roversi MG.