Ventenne cerca di scappare ad una vita di prostituzione e viene mutilata

La storia di questa giovane bulgara potrebbe far capire a molti quanto il mondo della prostituzione illegale sia dannoso per la salute e la psiche delle giovani vittime coinvolte. A raccontarla è un medico austriaco in pensione, Norbert Ceipek, che ha deciso di dedicarsi alla cura di queste ragazze attraverso un’associazione umanitaria. Mai prima di questo caso aveva voluto condividere il vissuto o le foto delle atrocità subite da queste ragazze, ma l’ultimo caso a cui si sta dedicando ha superato ogni limite.

Il dottor Ceipek spiega che la ragazza è stata coinvolta in un giro di prostituzione dopo essere stata raggirata: “Una giovane donna (20 anni) ha conosciuto un ragazzo che le ha promesso tutto il suo amore e le ha detto che l’avrebbe portata in Olanda“. La ragazza capisce presto che la fuga dalla Bulgaria non era il finale di una storia d’amore, bensì una trappola in cui lei, altre due ragazze bulgare ed una nigeriana erano cadute: “Lei non voleva prostituirsi, ma attraverso percosse ed altri metodi di coercizione è stata costretta a farlo per 8 mesi”, spiega il medico.

Le foto condivise dal dottor Ceipek mostrano i segni di un trauma cranico, un’enorme cicatrice nello stomaco ed altre ferite che evidenziano le violenze subite (naso, occhi e labbra sono gonfi). Attraverso la condivisione di queste immagini il medico spera di ottenere i fondi necessari a permettere le operazioni chirurgiche necessarie ad eliminare quelle tracce di violenza: la sua associazione, infatti, riceve dal governo dei fondi di 30.000 euro al mese che servono sia per le cure delle pazienti che per gli stipendi del personale, una cifra insufficiente al pagamento di simili operazioni.