Sindaco di Pozzallo scrive a Minniti: “Possibili terroristi dalla Tunisia”

Manifesto i miei timori sugli ultimi sbarchi avvenuti a Pozzallo, in particolare quello di martedì scorso, che sembrano evidenziare l’arrivo non solo di persone che fuggono dalla guerra e dalla miseria, ma anche di delinquenti”. E’ con queste parole che il sindaco Pozzallo, Roberto Ammatuna, si è rivolto al ministro dell’Interno Marco Minniti nel corso di una lunga lettera.

E’ l’apertura di nuove rotte migratorie, in particolare, ad aver acceso le preoccupazioni del primo cittadino. Ad ottobre, infatti sono arrivati dalla Tunisia 2.700 migranti, quattro volte il numero degli sbarchi avuti nello stesso periodo di un anno fa. Proprio tra quelli arrivati con l’ultimo sbarco, in dieci hanno tentato la fuga, e successivamente sono stati ricondotti nell’hotspot dalle forze di polizia. E’ un episodio increscioso – ha concluso – che desta tra i miei concittadini allarme sociale e preoccupazione di cui mi faccio portavoce, in una città come Pozzallo che ha sempre affrontato la questione migranti con spirito di accoglienza”.

Oltre a ciò, secondo alcuni dati emersi sui flussi migratori, la rotta Algeria-Sulcis, che il deputato di Unidos, Mauro Pili, non ha mancato di sottoporre al ministro Minniti tramite un’interrogazione parlamentare urgente. Secondo Pili, infatti, Khaled Babouri, l’attentatore di Charleroi (Belgio), che il 6 agosto 2016 ferì con un machete due poliziotte vicino al commissariato della cittadina belga, era sbarcato in Sardegna nel 2008. Dopo essere stato condotto all’allora Cpsa di Elmas, fu espulso dal territorio italiano, e in conseguenza di ciò si recò in Belgio, dove avrebbe continuato il suo processo di radicalizzazione.

G.c.