Papa Francesco: “Uomo e donna alleati nella diversità. L’utopia del neutro è errata”

“L’alleanza tra uomo e donna è chiamata a prendere nelle mani la regia dell’intera società”, a “contrastare le interpretazioni negative della differenza sessuale che rimuove ad un tempo sia la dignità umana” nella differenza sessuale “sia la qualità personale della trasmissione generativa della vita”. Papa Francesco parla ai fedeli e rivolge alla società un monito che ritiene fondamentale: è necessaria una rivoluzione culturale, “quella che sta all’orizzonte della storia di questo tempo. E la Chiesa, per prima, deve fare la sua parte”.

“Si tratta anzitutto di riconoscere onestamente i ritardi e le mancanze- ha proseguito Bergoglio durante il suo intervento all’Accademia per la vita-  Le forme di subordinazione che hanno tristemente segnato la storia delle donne vanno definitivamente abbandonate. Un nuovo inizio deve essere scritto nell’ethos dei popoli, e questo può farlo una rinnovata cultura dell’identità e della differenza”. L’uomo e la donna, ha insistito,  “non sono chiamati soltanto a parlarsi d’amore, ma a parlarsi, con amore, di ciò che devono fare perché la convivenza umana si realizzi nella luce dell’amore di Dio per ogni creatura. Parlarsi e allearsi, perché nessuno dei due – né l’uomo da solo, né la donna da sola – è in grado di assumersi questa responsabilità. Insieme sono stati creati, nella loro differenza benedetta; insieme hanno peccato, per la loro presunzione di sostituirsi a Dio; insieme, con la grazia di Cristo, ritornano al cospetto di Dio, per onorare la cura del mondo e della storia che Egli ha loro affidato”.

“Non si tratta semplicemente di pari opportunità o di riconoscimento reciproco. Si tratta soprattutto di intesa degli uomini e delle donne sul senso della vita e sul cammino dei popoli”. Per tale via, dunque, “l’ipotesi recentemente avanzata di riaprire la strada per la dignità della persona neutralizzando radicalmente la differenza sessuale e, quindi, l’intesa dell’uomo e della donna, non è giusta”.

G.c.