Algerino aggredisce e deruba donna, PM lo libera perché ‘non ha il cellulare che le ha rubato’

Brutto episodio a Cagliari, dove una donna due sere fa è stata aggredita da un algerino che le voleva rubare il cellulare. La notizia è stata rilanciata dall’ex presidente della Regione, Ugo Capellacci, che ha condiviso un post della giovane vittima, Rossella Racugno, che è stata aggredita all’ingresso del ristorante Opera Prima, a Cagliari.

Un algerino l’ha scaraventata a terra e le ha strappato il telefono dalle mani. La donna ha inseguito il ladro ma non è riuscita a prenderlo: ha chiamato i carabinieri che l’hanno catturato. Ed è allora che è avvenuto l’incredibile. L’uomo si trovava lì, vestito come poco prima: felpa rossa, pantaloni mimetici, nuca rasata. Ma il cellulare non c’era, probabilmente nascosto da qualche parte durante la fuga. Il ladro è stato riconosciuto anche da un testimone che ha confermato che era lui quello che aveva aggredito la ragazza.
L’algerino non ha confessato dove ha messo il cellulare. Aveva già un foglio di espatrio per lasciare l’Italia entro sette giorni.

Il Pm ha deciso di rilasciare l’algerino perché non aveva con sé le prove di quanto avvenuto: nonostante il riconoscimento da parte della ragazza e del testimone, non aveva il cellulare. La giovane ha scritto un post denuncia su Facebook dove dice: “Del telefono non me ne frega nulla, ma mi sono beccata uno spavento che non augurerei MAI a nessuno. (…) Non è pelle, non è credo, non è religione. E’ vedere i miei diritti calpestati, il rispetto demolito, le forze dell’ordine inermi, in nome di cosa? Del buonismo? Del lavarsi la coscienza? Ditemelo voi perché io, in questa notte, non trovo più risposte, ma solo sconforto.”
E quindi ha pubblicato la foto del giovane algerino, scrivendo: “Condividete perché lui è un uomo libero”.

Roversi MG.