Anziano muore dopo aver denunciato precarie condizioni igieniche nell’ospedale in cui era ricoverato

Vincenzo Oliveri, broncopatico di 70 anni, è morto all’ospedale Cervello di Palermo per gravi complicanze sanitarie, appena tre settimane dopo le dimissioni dall’Ospedale Civico di Palermo dove, durante la sua lunga degenza nel reparto di Pneumologia, aveva videofilmato con lo smartphone, le precarie condizioni igienico-sanitarie della corsia (formiche, porte e sanitari rotti).

Le sue segnalazioni avevano allertato i carabinieri del Nas, che avevano organizzato un blitz nel nosocomio del capoluogo siciliano.

A questo punto l’azienda ospedaliera era corsa ai ripari predisponendo una serie di disinfestazioni.

Tuttavia, i famigliari dell’uomo hanno sporto denuncia contro il Civico per il decesso del congiunto, in quanto “le precarie condizioni igienico sanitarie del reparto del Civico ed errori terapeutici avrebbero fatto precipitare le condizioni di salute del loro congiunto“.

Attualmente dodici sanitari del Civico sarebbero indagati per omicidio colposo dalla Procura di Palermo, ma l’azienda ospedaliera si difende: “Sono state fatte tre disinfestazioni, la causa della morte è il collasso dei polmoni“.

MDM