Doping, Filippo Magnini indagato dalla Procura Nado

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:23

C’è anche Filippo Magnini tra gli indagati dalla Procura antidoping di Nado Italia sulla base degli atti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pesaro nei confronti del medico nutrizionista Guido Porcellini.

Stando a quanto riferito dalla stessa Procura, al celebre nuotatore italiano viene contestato l’uso o tentato uso di sostanze dopanti e il favoreggiamento. Insieme a Magnini, sotto la lente d’ingrandimento della Procura è finito anche il collega Michele Santucci.

Il rinvio a giudizio nei confronti di Porcellini e del dirigente di rugby, Antonio Maria De Grandis, indagati per commercio di prodotti dopanti, falso, ricettazione e uso di medicinali guasti, sostanze provenienti dalla Cina e contraffatte, era stato chiesto a giugno dai pm di Pesaro, Monica Garulli e Valeria Cigliola. La posizione di Magnini era stata invece archiviata in mancanza di prove sufficienti.

Quando le indagini si sono concluse, la disposizione finale recitava che la sostanza in questione – la pralmorelina – era “procurata per l’atleta Magnini, ma i flaconi erano stati ritirati da “persona non identificata“.

La Procura di Pesaro tenne poi a precisare che alcuni dei prodotti sequestrati erano stati effettivamente offerti a Magnini, “ma in base alle evidenze dell’indagine non risulta assunzione da parte dell’atleta”.

I due nuotatori azzurri saranno ascoltati dalla Procura Nado nei prossimi giorni.