Spacciatori cercano di buttare poliziotto dal quarto piano: salvato in extremis dai colleghi 

Un lavoro sempre più pericoloso quello al quale si espongono i tutori della giustizia in Italia. Un mondo dove i criminali non hanno scrupoli e farebbero qualsiasi cosa per cercare di mettersi in salvo dalla galleria.
Qualche giorno fa a Torino, alla Barriera di Milano un poliziotto se l’è vista brutta: nel corso di un’operazione in casa di uno spacciatore di via Leinì, ha avuto una colluttazione con un gruppo di spacciatori ed ha rischiato di finire giù dal quarto piano. I pusher hanno spinto il poliziotto con l’intento di farlo cadere. L’uomo è stato salvato in extremis da due colleghi, che l’hanno praticamente preso al volo.

La squadra era formata dagli agenti del commissariato, coordinati dal vicequestore aggiunto Alice Rolando.
I delinquenti erano quattro spacciatori senegalesi che in casa avevano droga, cocaina e crack, che sono finiti in manette: i tre che hanno cercato di uccidere il poliziotto ora rispondono di tentato omicidio. Due avevano un permesso di soggiorno per motivi umanitari, due invece sono irregolari.

Il segretario generale provinciale del SIAP, Pietro di Lorenzo, ha denunciato che “Quanto accaduto è di un gravità inaudita e sconcertante (…). Solo la prontezza di riflessi dei colleghi e l’immediato intervento di numerose volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno salvato la vita del poliziotto”.
Ma ha anche denunciato che “Quello che deve far riflettere oltre alla gravità del fatto, indice di una assoluta mancanza di timore e rispetto verso le forze di Polizia, è lo status dei cittadini senegalesi arrestati. Infatti due risultano clandestini e due titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, una beffa!”. Come dargli torto.

Roversi MG.