Terrorismo, 36enne algerino espulso dall’Italia. L’allarme lanciato dalla moglie

A riconoscerlo è stato un militare che si trova spesso in servizio alla stazione Termini. Quando gli è stata inviata sul telefono la foto di Bachir Hadjadj non ha esitato neppure per un attimo: “So dove si trova”, ha detto al nucleo investigativo e ai superiori della compagnia del centro storico.

Le immagini diffuse dall’Interpol hanno permesso di risalire al 36enne algerino sospettato di aderire a gruppi terroristici di matrice islamica. Giovedì mattina i carabinieri, dopo aver ricevuto la segnalazione del militare, si sono recati alla stazione Termini e hanno richiesto un documento al sospettato. Hadjadj ha risposto di non possederne. Per questo è stato prima portato all’ufficio immigrazione della questura di Roma e poi al centro di permanenza per i rimpatri di Torino. L’uomo, infatti, verrà espulso dall’Italia. 

A lanciare per prima l’allarme era stata la moglie del 36enne algerino. L’uomo era stato espulso per tre anni dall’area Schengen dal Belgio ed era stato rimpatriato lo scorso 8 maggio. Mentre cercava di tornare, mandava diversi sms alla moglie, facendo chiaramente capire le sue intenzioni: “Sto arrivando. Quando sarò di nuovo a casa lo saprai dalla tv”. La donna ha avvisato le forze dell’ordine, che hanno allertato il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Dopo un’attenta ricerca, l’uomo è stato trovato a Roma, dove si era già inserito nella micro criminalità.