Stupro di Firenze; parla una delle vittime: “Sono devastata ma tornerò a Firenze”

Una delle due studentesse americane vittime dello stupro, a Firenze, ad opera di due militari dell’arma in servizio, per la prima volta, dopo essere rientrata negli Stati Uniti, ha parlato di quella terribile esperienza.

Tornata dai suoi cari, la giovane ha riferito via e-mail al quotidiano Repubblica, di essere rimasta chiusa in casa per un mese, di fare ancora fatica a uscire e di non essere pronta a tornare all’università.

Ha detto di aver trascorso un “periodo devastante“, e che sta “cercando di superare questo momento difficile con l’assistenza dei medici, per un doloroso recupero fisico e psicologico“.

Tornerò a Firenze e ho fiducia nella giustizia“, ha scritto anche la ragazza, ringraziando infine il capoluogo toscano per la vicinanza e la solidarietà:”Questo ha significato moltissimo per me dal momento che l’Italia ha un posto speciale nel mio cuore“.

Nel frattempo i legali della vittima hanno assicurato che la loro assistita sarà presente all’udienza: “Chiederemo, qualora l’incidente probatorio venisse ammesso, l’ascolto in modalità protetta dal momento che un interrogatorio, dato lo stato di compromissione psicologica, potrebbe comportare un brusco arresto del percorso di riabilitazione“.

MDM