Sfratto di Peppina, respinto il ricorso: nessuna sanatoria, la terremotata dovrà lasciare la casetta

Alla fine a poco è servita la mobilitazione pubblica e mediatica, a poco le promesse, se non a rimandare l’inevitabile. Il ricorso della 95enne Giuseppa Fattori, terremotata marchigiana, contro il provvedimento di sequestro della sua casetta di legno abusiva, è stato rigettato. La decisione è stata presa dai giudici ieri, un verdetto che però era già atteso dai familiari che avevano fatto ricorso contro la richiesta di sequestro della procura di Macerata.

La casetta di legno di circa 70 metri quadrati, che si trova in località San Martino di Fiastra, era stata realizzata dai familiari della donna per permetterle di continuare a vivere nella sua terra, dato che la casa era stata distrutta dal terremoto. Ma mancava l’autorizzazione paesaggistica che, secondo la legge, non può essere concessa in sanatoria. Inoltre i giudici hanno sottolineato che per la casetta non è stata chiesta la concessione edilizia e che la segnalazione al Genio Civile è avvenuta dopo l’esecuzione dei lavori.

Inoltre per avere il rilascio della concessione era necessario stipulare col comune una convenzione, allo scopo di realizzare (a spese di chi fa la casetta) un parcheggio pubblico.
La decisione dei giudici arriva nel giorno dell’anniversario dei 75 anni di matrimonio. Domani Peppina dovrà definitamente traslocare dalla casetta abusiva. 

Roversi MG.