Carabinieri choc: “Offese, botte e torture contro immigrati, minacce di morte e di rimpatrio” 

Un’ombra scende su Massa Carrara, precisamente sui carabinieri della Lunigiana che ora sono stati accusati, sulla base di testimonianze ed intercettazioni telefoniche, di violenze di vario tipo ai danni di immigrati. 
“Basterebbe prenderli e invece di portarli in caserma farli sparire, come fanno i cinesi, un solo colpo alla nuca, nella fossa, calce, tappi tutto ed è l’unico modo per levarli di mezzo” questo è uno dei passaggi choc che sono stati intercettati nelle telefonate dei carabinieri che si riferivano ad alcuni cittadini extracomunitari. Le intercettazioni hanno permesso di ricostruire quello che sembrava a tutti gli effetti un modus operandi dei carabinieri di Aulla e di Licciana Tardi. “Capiscono solo le legnate” dicevano fra loro alcuni militari.

Agli stranieri fermati ai controlli, parole pesanti: “Ti stacco la testa se ti rivedo, ti butto nel fiume”. Un parcheggiatore abusivo è stato obbligato ad andarsene dal supermercato di Aulla perché veniva regolarmene pestato.
Secondo altre accuse più gravi, un extracomunitario sarebbe stato sbattuto con la testa contro il citofono della caserma, altri avrebbero avuto colpi di manganello sulle mani, scariche elettriche per uno spacciatore per rivelare dove tenesse la droga, ed infine sevizie sessuali ad un giovane marocchino.

Ruote di auto bucate per chi era senza assicurazione, gomme delle bici tagliate al venditore ambulante. Un marocchino che volle protestare venne mandato via in malo modo dalla caserma. Si apre uno squarcio di razzismo e di discriminazione ed odio che getta l’ombra su questi carabinieri, che avrebbero dovuto essere al servizio della legge ed invece hanno abusato dell’autorità per comportarsi in modo violento ed illegale.

Roversi MG.