Stupri in palestra: agli abusi partecipavano i genitori degli allievi

Il caso di pedofilia di Lonato del Garda (Brescia) ha posto nuovamente l’attenzione su un problema che sembra non avere soluzione. A rendere ancora più grave il caso in specie è il ruolo detenuto dall’adulto che si approfittava delle ragazzine, questo infatti era il loro istruttore di karate, il maestro a cui le famiglie affidavano le proprie figlie. La denuncia ai danni dell’istruttore è arrivata da una ragazza di 17 anni che dopo un periodo di shock ha deciso di porre fine alle violenze subite, smettendo di frequentare la palestra a partire dal gennaio di quest’anno.

L’abbandono del corso, però, era solo il primo passo verso la liberazione da un incubo: nei mesi successivi la ragazza ha ripensato alle violenze subite, ma sopratutto ha pensato che ci sarebbero state altre ragazze che come lei erano vittime e sarebbero state vittime di quell’uomo, così si è fatta coraggio ed ha denunciato l’ex maestro alle autorità: “Dopo aver denunciato ho ricominciato a vivere. Sono sempre stata positiva. Non voglio essere quella che si piange addosso, non voglio far pesare la mia storia. Voglio invece aiutare altre ragazze come me, dopo il processo. Sarà il mio impegno”.

Con la denuncia, però, non è stato solo punito il colpevole di questa atroce vicenda, bensì si è aperto il ‘Vaso di Pandora‘: quello che inizialmente sembrava il gioco malato di un uomo perverso, in realtà era un vero e proprio giro di prostituzione minorile, in cui erano coinvolti anche due dei genitori che accompagnavano i figli alle lezioni. A rivelare questo ulteriore tassello è una delle ragazze vittima di abusi nel corso di questi anni: l’istruttore infatti prima la obbligava a fare delle chat erotiche su badoo in cui la invitava a masturbarsi o a mandare foto in posizioni hard. Con il passare del tempo la ragazza si è resa conto che a queste immagini e a queste chat avevano accesso altri uomini, due dei quali frequentavano la palestra, che negli anni hanno cominciato a mandarle messaggi  allo smartphone per organizzare incontri in cui questi abusavano di lei.

F.S.