Il mondo finisce il 15 ottobre? Un teologo da la sua interpretazione

In questo ultimo anno le tesi sulla fine del mondo si sono diffuse con una certa costanza. Con una cadenza regolare i vari fenomeni astronomici sono stati interpretati come segni premonitori della fine del mondo, ma su tutte queste teorie ce n’è una che ha avuto maggior seguito e dovrebbe avverarsi il prossimo 15 ottobre: stiamo ovviamente parlando di quella scritta sul libro di George Mead che parla della prossima comparsa del pianeta X. Nel parlare di questa ennesima previsione sulla fine del mondo riportiamo le parole di padre Ian Paul, membro del consiglio che esamina le previsioni per la Chiesa anglicana, che ritiene che la previsione di Mead sia “Completamente sbagliata”.

Per confutare la tesi dello scrittore il reverendo Paul parte dall’interpretazione dei passi dell’apocalisse che Mead utilizza per sostenere la sua tesi: la più importante delle quali è quella contenuta nel capitolo XII delle rivelazioni. In questo si parla di una donna che partorisce un bambino (Gesù) che viene attaccato da un drago (Satana). Il drago attacca prima il bambino senza risultato, poi, quando il piccolo è assunto in cielo se la prende con la donna, ma tutti i suoi attacchi sono vani, quindi riversa la sua ira e la sua frustrazione contro gli esseri umani.

Nella interpretazione dello scrittore il segno di una prossima battaglia in paradiso sarebbe dato dalla posizione delle stelle dello scorso 23 settembre che preannuncerebbero l’arrivo del Pianeta X (il dragone) a cui seguirebbero a partire dal prossimo 15 ottobre alluvioni e cataclismi che daranno via alla fine del mondo. Per il reverendo però, lo scrittore non ha capito nulla di quanto scritto ed ai quotidiani britannici spiega: “Questa è una lettura errata del capitolo XII delle rivelazioni. La storia di un dragone che vuole uccidere un bambino, che alla fine lo sconfigge, viene dal mito greco del pitone che insegue Leto mentre sta partorendo Apollo. In altre parole, questo passo parla della fine delle sofferenze del popolo esiliato attraverso la nascita di Gesù che sconfigge satana, gli avversari e gli accusatori”.

F.S.